Systema Morabito un sistema tridimensionale - Budo International Marzo 2012 | systema, systema morabito, budo, budo international | I.K.M.O. International Krav Maga Organization

Systema Morabito un sistema tridimensionale - Budo International Marzo 2012

Traslazione ‚Äì é lo spostamento lineare, in cui tutti i punti del corpo si muovono in modo uniforme lungo l´asse in una direzione. Ad esempio, il movimento del treno in un tunnel é un moto uniforme.

Il movimento angolare, o la rotazione ‚Äì é il movimento in cui tutti i punti del corpo si muovono in modo uniforme lungo l´asse; i punti che si trovano piò vicino all´asse, ruotano con una velocità inferiore rispetto ai punti piò distanti. La rotazione delle ruote della macchina, in quiete; o il cadere dell´albero tagliato sono esempi del moto angolare.

Il movimento spiriforme ‚Äì é la combinazione del moto angolare con lo spostamento lungo lo stesso asse in modo contemporaneo ad esempio lo svitamento di una vite. Nel frattempo, l´asse su cui si effettua il movimento spiriforme, può coincidere con uno dei tre assi cartesiani, o trovarsi sull´angolazione ad essi.

Tutti i tre movimenti dell´uomo possono essere analizzati utilizzando metodi di analisi spaziale: delle coordinate, del piano, e misto (del piano e delle coordinate).

Metodo delle coordinate ‚Äì é un´analisi dello spostamento del corpo e le sue parti in tre coordinate perpendicolari reciprocamente: asse longitudinale, asse trasversale, asse sagittale.

Asse longitudinale ‚“passa‚Äù lungo il corpo dall´alto al basso (dal basso all´alto), cioé dalla testa fino al piano di appoggio (e viceversa).

Asse trasversale ‚“attraversa‚Äù il corpo in direzione da una parte del corpo all´altra sulle linee delle spalle, l´asse può avere denominazioni diverse: longitudinale, laterale ecc.

Asse sagittale ‚“attraversa‚Äù il corpo come una freccia da avanti all´indietro.

Esercizi per lo sviluppo delle capacità motorie

Esercizio 1:

  • Esecuzione lenta delle flessioni sui pugni
  • Esecuzione delle flessioni sui pugni, ultime 10 flessioni saltando.

Esercizio 2: (lo streching delle articolazioni e dei tendini delle mani e dei piedi)

  • Mettetevi davanti al muro in modo da non raggiungerlo per poco con la mano distesa; cercate di arrivare al muro con le dita distese: allungatevi le falange delle dita, in seguito allungate i polsi, i gomiti e le spalle;
  • Eseguite dei colpi con le mani senza la preparazione (colpire improvvisamente, eliminando qualsiasi emozione).

Esercizio 3:

  • Mettersi in piedi dritti e rilassarsi completamente. Piegare le mani nei gomiti a livello del torace. Ordinare i pensieri. Eseguire l´inspirazione lenta e profonda con la pancia e l´espirazione lenta. Durante l´espirazione iniziare a muovere le mani, lentamente, in direzioni opposte. In questo momento é importante unire i flussi energeticI. Successivamente, in modo lento, é possibile imitare alcuni colpi e la difesa da questi, cioé creare il vertice di densità;
  • L´esercitazione a pieno regime e il successivo rilassamento;
  • Esecuzione dell´esercitazione in stato di rilassamento, cioé con i muscoli stanchi/esausti;

Principi e le metodologie per far perdere l´equilibrio all´avversario

Per ottenere la vittoria nel combattimento é necessario essere in grado di togliere l´equilibrio dell´avversario. Esistono diversi modi per togliere l´equilibrio all´avversario, ma tutti questi modi sono governati da determinate leggi fisiche.

La perdita dell´equilibrio del corpo umano dipende:

  • dall´angolo (dall´ampiezza) dell´oscillazione, dalla misura dello spostamento e dal grado di rotazione del baricentro del corpo umano misurati sugli assi in tre piani cartesiani;dal livello di tensione del corpo umano: piò alta é la tensione del corpo, piò semplice farlo oscillare, quindi si deve aumentare l´ampiezza dell´oscillazione del corpo e in conseguenza, si riesce ad eliminare il suo equilibrio;
  • dall´altezza del corpo: piò é alta una persona, piò la distanza tra il baricentro dal punto di appoggio (cioé le gambe) é elevata; quindi il corpo é meno stabile;
  • dalla misura dell´area dell´appoggio (se le gambe sono posizionati in modo ravvicinato il corpo é piò alto; se l´area dell´appoggio rispetto al baricentro non é proporzionale e l´area dell´appoggio non corrisponde all´altezza del baricentro - in questo caso - l´equilibrio non é perfetto, quindi é facile mettere in disequilibrio il corpo).


Definiamo le condizioni che devono verificarsi per togliere dallo stato di equilibrio il nostro avversario
:

- il lavoro in modo contemporaneo in tre piani dello spazio

- la direzione del moto a 45•

- la somma e sottrazione delle forze (vettori) in movimento;

- l´applicazione di due forze in due direzioni opposte;

- l´avvitamento e lo svitamento - spirale;

- la sommatoria delle onde di direzione e delle onde con la direzione opposta

- utilizzo delle leve del primo, del secondo e del terzo livello

- qualsiasi punto rigido é un asse di rotazione;

- pressione sulle articolazioni dell´avversario con la tecnica del triangolo

- l´angolo di riflessione deve essere pari all´angolo d´incidenza

- lavoro dalla base di appoggio;

- l´utilizzo del piano inclinato.

Il classico metodo suddiviso in tre addestramenti:

  • Spingere l´avversario da una parte, e poi, sfruttando la sua resistenza, bruscamente tirarlo all´altra parte.
  • Tirare inizialmente avversario verso di sè, e in seguito, utilizzando la sua resistenza, inaspettatamente spingerlo in un´altra direzione.
  • In stretto contatto, quando due precedenti metodi non sono realizzabili, con una spinta brusca in alto, utilizzando la forza delle gambe e del torso, sollevare l´avversario da terra.

Per far sì che l´avversario perde l´equilibrio si devono eseguire alcuni passaggi:

  • Unirsi al movimento dell´avversario. Entrare nel suo campo motorio e sensoriale, cioé diventare parte del suo spazio, del tempo e della velocità.
  • ‚“Collegare‚Äù l´avversario "indirizzarlo" sui propri movimenti, dare spazio ai suoi movimenti (eliminare la tensione in modo indiretto).
  • Eseguire il ribaltamento (il rimbalzo) del pugno (della mano/della gamba) dell´avversario, aggiungere l´accelerazione, entrare nelle sue mosse, nel suo movimento, senza sconvolgere la struttura del movimento. (L´avversario si troverà nella posizione di sospensione, il suo baricentro diventerà instabile - essendo in un ‚“punto morto").
  • Effettuate il caricamento, spostando l´attenzione - con i colpi, mezza colpi o con le leve (formando per lui un appoggio - il "nodo" delle forze).


Gran Maestro Marco Morabito

rappresentante del Russian Martial Arts Systema per la WTKA, direttore tecnico internazionale della IKMO, Gran Maestro VI DAN qualifica rilasciata a Valencia durante la Hall of Fame 2011 dal Generale Santiago Sanchis, riconosciuto dalla ISMA come fondatore del Systema Marco Morabito, fondatore del Krav Maga Israeli Survival System, unico rappresentante italiano di Kapap Combatives. Docente per Budo International con video didattici. Pratica arti marziali da oltre vent´otto anni e da piò di dodici anni studia e pratica Russian Martial Arts Systema Systema, istruttore militare. Autorizzato ad insegnare ed a formare istruttori in ogni parte del mondo per poter divulgare le discipline da lui rappresentate per conto della federazione internazionale IKMO.

Per informazioni:

Federazione Internazionale I.K.M.O. International Krav Maga Organization

info@internationalkravmaga.com

Website: www.internationalkravmaga.com - www.ikmo.it

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